Servizio “Pubblico”

26 gennaio 2012 4 commenti

Una domanda che ho rivolto (ma non ero il solo) a Giulia Innocenzi sulla sua pagina facebook, in commento al suo post che pubblicizzava la puntata della trasmissione “Servizio Pubblico” del 12 gennaio scorso. Lei non ha risposto, probabilmente anche a causa dell’altissimo numero di commenti e di post.

Ma fondamentalmente la mia (e quella di tanti altri) domanda chiedeva conto della presenza tra gli ospiti in sala di Daniela Santanchè, PdL, ex sottosegretario “all’attuazione del programma” e “pasionaria” nota per difendere con ogni mezzo (gestacci compresi) le proprie posizioni oltre ogni ragionevole dubbio.

Perchè un certo giornalismo che ha la pretesa e la capacità (in molti casi, putroppo però, la sola convinzione) di fare dei buoni prodotti, si ostina a chiamare in causa personaggi privi del minimo rispetto delle regole civili del confronto,  buoni solo per la provocazione, la rissa verbale, l’insulto o, quando “mansueti”, sprovvisti della benchè minima capacità di analisi politica o di oratoria pubblica . Continua a leggere…

Se il sistema “toppa” da solo…

23 gennaio 2012 Lascia un commento

Spesso ci si lamenta della pesantezza dell’apparato burocratico Italiano, dalla lentezza della sua giustizia al muro di gomma della sua burocrazia elefantiaca. Il più delle volte, chi lo fa, lo fa per “sentito dire”, magari per semplice insofferenza, magari per accodarsi alla maggioranza, soprattutto quando si tratta dell’inettitudine, della disattenzione e della lentezza di uffici e funzionari.

La cronaca di questi giorni ci offre invece un esempio concreto di come il sistema sia talmente “bacato” tanto da non funzionare e creare disagi anche quando si comporti nella maniera teoricamente corretta, con la conseguenza di costringere la Pubblica Amministrazione a fare salti mortali (tecnici e giuridici) per riportare sotto controllo la situazione.

Questa volta si rischiava di fare un danno ad oltre 10 mila cittadini italiani: tanti sono i giovani che hanno presentato, per l’anno corrente, la domanda di partecipazione al Servizio Civile Nazionale. E tanti sono i giovani che, grazie ad una sentenza del 12 gennaio scorso, si sono visti improvvisamente annullare la possibilità di partecipare al SCN, con tutto quello che questo significa: dando per scontati i valori ideali che soggiaciono a questa esperienza, oltre 10mila ragazze e ragazzi si sono visti annullare un (praticamente certo) anno di stipendio e migliaia di associazioni di volontariato di tutta la penisola si sono viste di colpo impossibilitate a portare avanti i propri progetti per assenza di “personale”. La storia è curiosa e, fortunatamente, pare essere conclusasi al meglio (o, per lo meno, essere in via di definizione).

Continua a leggere…

Se così è, non è in nome mio…

20 gennaio 2012 Lascia un commento

Vedo che una parte della rete sta letteralmente impazzendo per questa “rivolta dei forconi” che sta paralizzando la Sicilia.  Blocco dei porti, dei centri di smistamento dei container, dei caselli autostradali: distributori di benzina a secco, autostrade bloccate, supermercati vuoti.

La rete tifa per quella che vede come la variante “armata” degli indignatos, la protesta che finalmente passa dalle parole ai fatti e attacca i centri nevralgici del potere, del sistema, degli affari e della politica corrotta! E dalla Sicilia magari si allarga al resto del Paese! E sin qui niente da dire: finalmente! Solo che…

Continua a leggere…

Il buon senso, per prima cosa.

21 dicembre 2011 Lascia un commento

E così succede che questo terribile governo pluto-tecnico-massonico-lobbista comincia ad assestare piccoli colpi ripetuti ai propri detrattori e lo fa nel silenzio e nella serietà che, in mancanza di argomenti più solidi, viene sempre piu’ spesso usata nel tentativo di dileggiarlo.

Oggi mette a segno un punto davvero notevole. E lo fa utilizzando uno strumento tanto antico quanto sconosciuto nell’Italia della contrapposizione partitica: il Buon senso.

L’idea, talmente semplice da sembrare idiota, sta nella possibilità, per la GdF e le altre autorità competenti di incrociare dati di database differenti per scovare gli evasori fiscali, soprattutto quella massa di sedicenti nullatenenti che sono una delle spine nel fianco di questo Paese. Continua a leggere…

Perchè non sarò mai estremista

20 dicembre 2011 2 commenti

Perchè quando si è estremisti si accetta dire le peggio idiozie. Perchè quando si è estremisti si accetta consapevolmente di difendere a spada tratta la propria parte sempre e comunque. Spesso questo si tramuta in bieca difesa di una ideologia, di idee divenute ottuse perchè private di quell’elemento umano che sta nella relazione con altri individui che potrebbero avere idee differenti dalle mie e nella consapevolezza che solo in quella relazione si può costruire una convinvenza. Idee assolute, da difendersi sempre e comunque, oltre le evidenze, al di là di tutto e tutti….anche a costo di essere ridicoli.

Ridicolo è dunque l’ex parlamentare Marco Rizzo, Fondatore e Segretario del partito Comunisti Sinistra Domani che oggi scriveva sul sito del movimento:

Il  Segretario del Partito Marco Rizzo e il Responsabile esteri Alfonso Galdi , hanno  espresso dolore e presentato le proprie condoglianze al popolo nordcoreano per la morte di Kim Jong-il,  guida della causa rivoluzionaria dell’ideologia Juche e del Partito, dell’esercito e del popolo della Repubblica Democratica Popolare di Corea.

Il modo migliore di salutare un leader illuminato, moderato, giusto, democratico.

E l’estremismo, con sagace ironia, non fa distinzioni nel distribuire idiozie. Continua a leggere…

lo “stile” di uno sciopero

11 dicembre 2011 Lascia un commento

Lunedì 12 dicembre, sciopero generale contro la manovra e la crisi.

Mettiamo da parte un attimo ogni considerazione di merito: sul governo, sulla manovra, su Monti e i suoi ministri. E non parliamo, anche qui, nel merito, dei sindacati: sul ruolo, sulla funzione, sulle scelte, sulle divisioni, così come dello strumento stesso dello sciopero oggi. Penso solo ed escluivamente della scelta di scendere in piazza contro la Manovra “Monti”.

CGIL, CISL e UIL, se non intervengono cambiamenti a seguito dell’incontro tra il Presidente del Consiglio e le parti sociali,  uniranno le loro forze per far sentire la propria voce, la voce di tutti i lavoratori contro la manovra attualmente allo studio delle Camere.

E per far sentire forte e chiaro questa voce si sono scelte  ben 3, dico 3, ore di sciopero di lunedì! magari alla mattina, giusto perchè alzarsi dal letto di buon ora dopo un ponte di 4 giorni potrebbe creare qualche difficoltà. Però, ci si affretta a precisare, non dimentichiamolo, è la prima iniziativa unitaria dei 3 maggiori sindacati italiani dopo tantissimo tempo. Una cosa davvero grandiosa!

Ovviamente non è mia intenzione mancare di rispetto a chi sta combattendo con serietà e caparbietà la propria battaglia ma è troppo evidente la differenza con altre piazze europee. E non sto parlando delle violentissime proteste che hanno interessato la Grecia nelle settimane passate. In Inghilterra, non più tardi di 10 giorni fa, l’intero settore del pubblico impiego ha incrociato le braccia per 24 ore coinvolgendo oltre 2 milioni di lavoratori in quello che è stato definito il “più grande sciopero degli ultimi 30 anni”. Chiuso il 70% circa delle scuole in tutto il Regno, disservizi e rallentamenti presso tutti gli uffici della pubblica amministrazione, dagli ospedali alle dogane, caos a Heathrow e nei maggiori scali del Paese. Tra le questioni della protesta: l’innalzamento dell’età della pensione a 66 anni.

Ragioni simili, strumenti simili, comportamento decisamente differente. Non è solo questione di “senso” di uno sciopero. Ma anche (e di questi tempi in particolar modo) di modalità, di propaganda, di comunicazione, di “stile” se volgiamo. Ma in questo caso non si tratta di un orpell decorativo ma della differenza che c’è tra il fare le cose bene e continuare a farle in una qualche maniera.

Mimmuzzo e le cattive compagnie

1 novembre 2011 Lascia un commento

Che Domenico “Mimmo” Scilipoti fosse un soggetto “fuori dalle righe”, questo lo si vide sin dal primo momento di celebrità (la fiducia del 14 dicembre con immigrati da lui pagati per stare fuori da Montecitorio ad inneggiarlo). Con il tempo abbiamo conosciuto le intemperanze, le follie, le capriole politiche e mentali sue e dell’incoscente piccola armata che – purtroppo – è l’ago della bilancia dell’attuale politica italiana.

In una di queste capriole si è verificato, qualche mese fa, un incontro di quelli inaspettati: quello con il neo-fascista Gaetano Saya, guida del “nuovo MSI”, quello che voleva introdurre la “guardia nazionale italiana” con le divise delle SS (incontro che, con il senno di poi, è azzeccatissimo: due cani sciolti, lunatici, portatori di un populismo esagerato spacciando valori e slogan spesso in cotraddizione tra di loro e attirati dalla parte politica da cui, di volta in volta, si può trarre vantaggio).

Saya, non piu’ tardi di 5 mesi fa, scriveva:

Scilipoti è un uomo probo, onesto, fervente credente in Dio Padre Onnipotente … con il suo gesto ha riscattato decenni di servilismo parlamentare. Per la prima volta da decenni qualcuno osa parlare di Nazione, di Patria, d’Italia … Continua a leggere…

I “genitori” delle paratie

28 ottobre 2011 2 commenti

L’imminente prossima campagna elettorale a Como si giocherà sui fallimenti delle precedenti amministrazioni: in primo luogo sulle paratie. E c’è da scommetterci che tutti prometteranno per risolvere il problema, di fermare il cantiere, di restituire il lungolago alla città, di risolvere questa piaga per Como. E soprattutto, tutti si porranno come vittime di questa triste pagina della nostra città, perchè nessuno ha deciso, nessuno ha voluto, nessuno ne è responsabile. Questa è la vera particolarità delle paratie di Como: che pare che nessuno le abbia volute, che pare che siano spuntate così dalla sera alla mattina. Tutti si smarcano ma, allo stesso tempo, pretendono la risoluzione del problema in tempi veloci, rapidissimi: una sorta di “via il dente, via il dolore” lungo una città intera. Come la Lega ha cercato di fare sin dalle prime manifestazioni contro il “muro”, come cerca di fare Autonomia Comasca, come cerca di fare parte del PdL a cominciare, paradossalmente, dallo stesso Sindaco.

Invece no! Le responsabilità ci sono eccome: hanno nomi e cognomi, partiti di appartenenza e volontà di voto. Le paratie sono state volute dalle ultime maggioranze consiliari di Palazzo Cernezzi, dal sindaco Botta che avvallò il progetto iniziale, dal sindaco Bruni che ha preteso l’inizio dei lavori a pochi mesi dal voto amministrativo, dagli assessori e dai Consiglieri che ne sono corresponsabili.

Eccoli di seguito i nomi! In un intervento in Consiglio Comunale del 5 ottobre 2009, il consigliere Mario Lucini, ricapitolava così le fasi di questa triste storia. Continua a leggere…

Canta che ti passa.

26 ottobre 2011 Lascia un commento

Scrivo questo post a partire da una discussione tra amici, durante la quale mi sono reso conto di quanto siano cambiate le chiavi della comunicazione della politica italiana.

Lontani sono i tempi di “E forza Italia, siamo tantissimi” ma l’impatto che quel motivetto ebbe sullo scenario nazionale fu dirompente. Il “duetto della discesa in campo”, composto dall’inno ufficiale di Forza Italia e dall’idealistica Azzurra Libertà (inno dei giovani di FI) fece la storia, durò oltre 10 anni, ma rimase ancorato al passato; divenne dunque necessario intervenire con nuova linfa, magari incentrandola sulla singola figura del leader, vero elemento di continuità da un partito all’altro. Era il 2008 e gli italiani conobbero Meno male che Silvio c’è. L’operazione va a buon fine, supportata da un sito dedicato, da un video da “mulino bianco” (fanciulli belli, buoni, sorridenti, che cantano in armonia) e da una diffusione capillare via internet, tanto che la si cerca di replicare anche in occasione dell’improbabile candidatura di Berlusconi al Nobel per la Pace. Si ricordano anche iniziative di “privati sostenitori”, purtroppo non sempre con i risultati sperati, tra cui spicca “Silvio Forever” di Loriana Lana.

Berlusconi è un modello irraggiungibile!  Tanto che oggi molti corrono ai ripari per mettersi al passo. Soprattutto gli ultimi arrivati. Se gli altri partiti piu’ “tradizionali ” del panorama italiano sembrano disdegnare la “nobile arte dell’inno ufficiale”, questa trova ferventi sostenitori nei movimentini politici nati da oggi a domani, per un voto, un seggio, un peso elettorale. Anzi, sembra proprio che laddove si faccia fatica a trovare contenuti politici si cerchi di sopperire con un bell’inno coniato su misura.

Ecco alcuni esempi.

Il primo fu Scilipoti che, con il giorno del famoso voto del 14 dicembre fondò il  Movimento di Responsabilità Nazionale. Ebbe l’onore di presentare al mondo questo brano durante una convention di fedelissimi, in occasione di una telefonata di Silvio Berlusconi il quale dimostrò di apprezzare promettendo che avrebe inserito il pezzo “tra le canzoni del bunga-bunga” (fragorose risate della sala).

Pregevole il fatto che si sia riusciti a inserire le espressioni “crocefissi dai muri”, “valori cristiani” e “responsabilità nazionale” in un testo musicale.

Qui invece i deliri politico-catechistici di Scilipoti ai microfoni de “La Zanzara” su radio24 (mi vanto di averlo sentito in diretta). Continua a leggere…

Il ritorno della supercazzola

21 ottobre 2011 Lascia un commento

Mentre stamattina è andata in scena l’Assemblea Nazionale del Movimento di Responsabilità Nazionale, recupero una dichiarazione dell’on. Domenico Scilipoti, Leader del movimento, rilasciata l’8 ottobre, in merito alla possibilità di un nuovo condono fiscale: Continua a leggere…

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 67 other followers