Le regole della compravendita.


Cosa si fa all’atto di voler acquistare della merce? Semplice, si paga! Una regola semplice e fondamentale, solitamente mai messa in discussione.

Evidentemente non tutti però è così e una vicenda che francamente ha dell’assurdo ci spiega che anche in questo campo esistono le eccezioni. Soprattutto se ti chiami Paola Pelino e sei una parlamentare del PdL, Senatrice della Repubblica, per l’esattezza.

Per capire che cosa è successo dobbiamo tornare indietro alla sera del 30 ottobre 2009. L’allora deputata entrò in una boutique di Pescara e si rifece il guardaroba con pezzi di alta sartoria; se ne andò poi dal negozio chiedendo che i capi di abbigliamento le venissero recapitati, una volta pronti, presso il suo albergo. Cosa che avvenne 4 giorni dopo, con la promessa da parte della Pelino di passare a saldare il conto lo stesso pomeriggio: un conto decisamente salato: 11.136 euro (!!!). In realtà, nella boutique di via Nicola Fabrizi a Pescara, stanno ancora aspettando che la neo-senatrice passi a pagare e per anticipare i tempi del – per ora improbabile – pagamento, la proprietà del negozio è ricorsa alla giustizia. Ottenendo al momento ragione: il 28 novembre 2012 il tribunale di Pescara ha emesso una sentenza di primo grado immediatamente esecutiva affinché venga saldato il debito comprensivo delle more del caso.

La replica della Senatrice, ovviamente interrogata dai media sulla vicenda, segue perfettamente lo stile politico a cui siamo abituati: “ciarpame politico, una questione privata strumentalizzata dalla sinistra per screditarmi, una vicenda che verrà chiarita il prossimo 26 marzo quando si discuterà la causa in Corte d’Appello all’Aquila”. Malgrado la risposta stizzita e sbrigativa – probabilmente si riferiva alla pronuncia sull’istanza di sospensione dell’esecutività della sentenza di primo grado e non alla pronuncia del secondo grado di giudizio (per il quale sarebbe passato troppo poco tempo, vista la media della giustizia italiana) – rimane evidente l’assurdità dell’intera situazione. Certo, sicuramente esistono persone peggiori e criminali ben più pericolosi…ma sicuramente è un comportamento che si addice ben poco ad un Senatore della Repubblica.

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