Lady PESC: un prestigioso riconoscimento?

Passata la sbornia per la nomina di Federica Mogherini al ruolo di “Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza” e smaltita la soddisfazione per quella che è indiscutibilmente un obiettivo raggiunto di Matteo Renzi (dal primo minuto ha martellato su questo obiettivo e lo ha ottenuto!) si può cominciare a ragionare a mente…

Il paradosso di Bisignani

L’oretta e mezza di presentazione del libro di Luigi Bisignani (invitato a presentare il suo ultimo romanzo “il Direttore” nell’ambito di Parolario, rassegna che così conferma una consolidata esperienza) è un mix di aneddoti, giudizi sulla realtà politica, nostalgia della buona vecchia prima repubblica, previsioni sul futuro immediato dell’Italia. Non una domanda, al massimo qualche accenno molto…

Le vie silenziose della corruzione

“Non ci interessa sapere se gli imprenditori che corrompono lo fanno perché obbligati o per vero e proprio spirito doloso: essi non possono stare con noi” Giorgio Squinzi – 9 giugno 2014 Raramente si erano sentite, nei salotti imprenditoriali italiani, parole tanto nette contro il male della corruzione come quelle pronunciate dal presidente di Confindustria…

Le europee degli strafottenti

28 maggio 2014 Salvini incontra Le Pen, Grillo Farange. Non ho gli elementi per dire quale sia la posizione di questi due movimenti in Francia e Inghilterra. Che si tratti di spinte nazionaliste è chiaro, che si alimentino di bassi malumori della pancia dei propri elettorali altrettanto. La Le Pen mi sembra più che altro…

Super-Gianluca

Il dopo-elezioni 2014 ci regala una Lega caratterizzata da un rinnovato spirito celodurista come non si vedeva da anni. Il 6 % nazionale (!!!) e la valanga di preferenze personali per Salvini hanno già fatto avanzare richieste circa un referendum per uscire dall’Euro, la cancellazione delle prefetture e la poltrona di sindaco di Milano. Del…

La grande amnesia all’italiana

Sulla reale portata degli arresti che hanno interessato l’EXPO, e sul loro significato politico, ha ragione Ezio Mauro quando, nel suo fondo di lunedì scorso, scrive: […] Tangentopoli è diventata un know-how, un’esperienza professionale, un biglietto da visita per continuare a rubare nello scambio tra politica e affari. Com’è stato possibile che personaggi discreditati, con evidenti responsabilità…