La differenza: Chris e Alberto


Lo so bene che fare paragoni con l’estero spesso e volentieri è frustrante, specialmente se si parla di politica. Ma è cronaca che ci da sempre più spesso occasione di misurare la distanza impietosa che esiste tra mondi politici diversi. Nelle scorse settimane ad esempio un politico di spicco si è dimesso per una multa presa quasi 10 anni fa. Un atteggiamento che purtroppo non trova eguali nel nostro Paese.

La prima storia è quella che vede le dimissioni del parlamentare britannico Chris Huhne. La notizia ha fatto un certo scalpore visto il personaggio coinvolto. Huhne ha 58 anni, è un ex giornalista politico ed è un importante esponente del partito liberaldemocratico, che fa parte della maggioranza del primo ministro conservatore David Cameron. Parlamentare Europeo tra il 1999 e il 2005, poi deputato britannico e, nel 2010, ministro dell’Energia, incarico che dovette abbandonare in seguito alla grave accusa di avere ostacolato la giustizia. Lunedì 4 febbraio si è tenuta la prima udienza e, non avendo ottenuto dal giudice l’annullamento del caso, Huhne ha ritenuto opportuno rassegnare le proprie dimissioni anche dal ruolo di parlamentare, atto che, secondo molti, pone termine definitivo alla sua carriera politica. Ma quale è la questione? L’aver mentito riguardo una multa per eccesso di velocità presa nel 2003: all’epoca la moglie di Huhne accettò di prendersi la colpa dell’infrazione per coprire il marito. Aver mentito ai cittadini non è considerato un comportamento accettabile, poco importa se per una multa di poche sterline.

A qualche centinaio di km di distanza una storia un po’ diversa, quella dell’Avvocato calabrese Alberto Sarra. A livello nazionale il suo nome non dirà molto, ma a livello regionale è un politico noto e navigato. Già Assessore provinciale a Reggio Calabria, poi Consigliere Regionale per le file di AN, poi sottosegretario Regionale della giunta Scopelliti ed è storia di queste settimane la candidatura Parlamentare come capolitsta di “Grande Sud”. Il personaggio è in verità molto discusso: difensore di soggetti in odore di mafia e il rinvio a giudizio per tentata concussione. Ma il fatto davvero particolare avvenne poco prima della sua nomina a sottosegretario, nei primi giorni del 2010. La racconta molto bene Gian Antonio Stella:

Nei primi giorni del 2010, quando ormai sta per scadere la legislatura e si avvicinano le nuove elezioni che saranno vinte dal suo amico (e antico camerata giovanile) Giuseppe Scopelliti, il deputato regionale Alberto Sarra viene colpito da uno choc emorragico.
Una cosa seria. Per qualche ora l’uomo, che di mestiere fa il legale e si è tirato addosso le critiche di chi gli rinfaccia di difendere personaggi in odore di ‘ndrangheta, lotta tra la vita e la morte. Alla quale viene strappato da un delicato intervento chirurgico. Segue una guarigione così rapida che non si vedeva da quando a Cafarnao Gesù disse al paralitico: «alzati, prendi la tua barella e va’ a casa». Due settimane e già partecipa alla nascita del «Partito del sud», tre settimane e già detta comunicati, dodici settimane e diventa sottosegretario alla presidenza[…]

Seguirà una attività istituzionale frenetica e instancabile. Complimenti? Assolutamente si, se non fosse che nel 2012 richiedeva il riconoscimento dell’inabilità totale al lavoro a causa proprio di quel trauma subito nel 2010, e così succede. Il 13 giugno l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale gli riconosceva l’«inabilità totale e permanente dal lavoro», battendo ogni record. Quello della velocità: mai vista una pratica di questo tipo venire aperta e conclusa in poche settimane. Quello dell’importo: 7.490,33 euro di indennità mensile, con effetto retroattivo dal gennaio 2010 (circa 225.000  euro di arretrati). Quello della coerenza: il 100% di invalidità permanente non gli impedisce non solo di esercitare l’attività di politico e sottosegretario, ma anche di essere capolista alle imminenti elezioni. Infine la ciliegina sulla torta: il nostro politico “invalido al 100%” si fa fotografare durante una partita di basket, battendo anche il record dell’assenza di dignità.

Ecco le due storie. Tralascio ogni commento che risulterebbe scontato e superfluo. Ma credo che una tale differenza sia spiegabile solo alla luce di due concezioni, radicalmente differenti, della politica, della responsabilità del ricoprire cariche pubbliche, della dignità di fronte ai cittadini. E credo anche che se si continua a legittimare questi personaggi con il consenso elettorale, allora ci saranno pochissimi spazi per un miglioramento vero del rapporto tra cittadini e potere.

Annunci

2 pensieri su “La differenza: Chris e Alberto

  1. quali gli antidoti Ste? fanno davvero male queste cose. e se ne sentono sempre di più. condivido con te il bisogno e l’urgenza dell’indignarsi. poi l’impegno, fondamentale. ma troppe volte mi sento impotente di fronte a tutto ciò.

  2. Pingback: Giustizia e pacificazione | Stemctost's Blog

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...