La Carovana Antimafia a Como


Ieri era il 1° maggio, e, a fianco delle commemorazioni per la festa del Lavoro, la memoria correva veloce al 1947, al massacro di Portella della Ginestra, quando, durante le celebrazioni del primo maggio, gli uomini agli ordini di Salvatore Giuliano aprirono il fuoro sulla folla uccidendo 11 persone e ferendone gravemente altre 27.

Il bandito Giuliano morì 3 anni dopo, tradito dal suo luogotenente, i mandanti non vennero mai identificati ma si riuscì cogliere le gravissime responsabilità che gravavano su quella strage, giochi politici dell’immediato dopoguerra, la connivenza delle forze dell’ordine, gli interessi dei baronati e latifondisti locali (non venivano ancora chiamati mafiosi, all’epoca). Nella prima strage della nuova Repubblica Italiana, quel giorno, furono troncate le vite di: Giovanni Megna (18 anni), Vito Allotta (19 anni), Serafino Lascari (15 anni), Giuseppe Di Maggio (13 anni), Castrense Intravaia (18 anni), Vincenza La Fata (che di anni ne aveva solo 8) e Giovanni Grifò (12 anni –  come quelli di Giuseppe di Matteo, rapito nel 1993 da un gruppo di uomini ai comandi di Giovanni Brusca perchè figlio di un collaboratore di giustizia: rapito e poi sciolto nell’acido).

2 giorni fa invece, il 30 maggio, ricorreva il trentennale della morte di Pio La Torre, ucciso a Palermo insieme al suo autista Rosario di Salvo per ordine di Totò Riina. Si spese, sia come segretario regionale della CGIL, che come deputato del PCI, per la difesa del lavoro agrario contro le speculazioni di latifondisti e mafiosi e propose la legge che introduceva il reato di associazione mafiosa (Legge Rognoni-La Torre) ed una norma che prevedeva la confisca dei beni ai mafiosi (anche se ci vollero altri 14 anni prima di vederla approvata).

Sarà anche per ricordare questi nomi e queste tristi vicende, insieme ovviamente alle prossime ricorrenze nel ventennale dalla morte di Falcone e Borsellino, che ci si appresta ad accogliere la tappa comasca della Carovana Antimafie, la manifestazione promossa da Arci, Libera e Avviso Pubblico, che ogni anno si snoda, con iniziative e appuntamenti, lungo tutta l’Italia provincia dopo provincia in un viaggio di denuncia, di protesta, di sensibilizzazione, di informazione, di promozione della cultura della legalità e dell’antimafia.

Gli appuntamenti comaschi della Carovana 2012 saranno domani, giovedì 3 maggio e sabato 5 maggio.

Trovate tutte le informazioni sul blog di ecoinformazioni (impeccabile come sempre nel dare questo tipo di informazione!)

PS. Ammetto che questi episodi sono, in parte, venuti in mente all’udire la colossale stronzata detta da Beppe Grillo. E credo che commemorare quelle vite, sia di coloro che sono morti nello svolgere il proprio servizio per la giustizia, sia di coloro che si sono trovati sulla strada di poteri violenti e senza scrupoli, sia la maniera più efficace per replicare a certe uscite infelici (con buona pace dello stuolo di infervorati difensori che per lui sono pronti a sacrificarsi a suon di post e commenti e che si bevono acriticamente ogni sua parola). Non voglio commentare quelle parole, né tantomeno “contestualizzarne” il significato: rimando all’ottimo e completo commento di Giuseppe Civati.

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