Provocazioni


Venerdì 10 febbraio, giorno del ricordo in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.

Come ogni anno, ad Albate, dove, caso tra i primi in Italia, si scelse di intitolare un parco pubblico alle vittime di quei terribili eventi,  si celebra una piccola cerimonia di commemorazione: presenti tra le autorità il prefetto, il sindaco e un rappresentate dell’amministrazione provinciale, nella persona di Ivano Bianchi, vice presidente della provincia e leghista di ferro. La cerimonia, come ogni anno, si apre con l’inno nazionale e si chiude con il Va Pensiero, come inno alla sofferenza di quelle popolazioni che alle loro terre non faranno mai ritorno.

Al termine della cerimonia, mentre le note di Verdi finiscono di risuonare, passo accanto ad un capannello di conoscenti che saluto. Uno di loro, accennando alla musica mi domanda: ” Ma lo fanno per provocazione?” alludendo alle ben note rivendicazioni leghiste.

In tutta onestà non la vivo come una provocazione, se tale è il desiderio dell’associazione che riunisce gli esuli del nostro territorio. Trovo di gran lunga una provocazione peggiore vedere il vice presidente Bianchistretto nella fascia blu di rappresentante di una provincia dello Stato Italiano, lui che appartiene al movimento “Lega nord per l’indipendenza della Padania”, ostentare mutismo durante l’inno nazionale. Ecco che cosa è provocatorio.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...