Canta che ti passa.


Scrivo questo post a partire da una discussione tra amici, durante la quale mi sono reso conto di quanto siano cambiate le chiavi della comunicazione della politica italiana.

Lontani sono i tempi di “E forza Italia, siamo tantissimi” ma l’impatto che quel motivetto ebbe sullo scenario nazionale fu dirompente. Il “duetto della discesa in campo”, composto dall’inno ufficiale di Forza Italia e dall’idealistica Azzurra Libertà (inno dei giovani di FI) fece la storia, durò oltre 10 anni, ma rimase ancorato al passato; divenne dunque necessario intervenire con nuova linfa, magari incentrandola sulla singola figura del leader, vero elemento di continuità da un partito all’altro. Era il 2008 e gli italiani conobbero Meno male che Silvio c’è. L’operazione va a buon fine, supportata da un sito dedicato, da un video da “mulino bianco” (fanciulli belli, buoni, sorridenti, che cantano in armonia) e da una diffusione capillare via internet, tanto che la si cerca di replicare anche in occasione dell’improbabile candidatura di Berlusconi al Nobel per la Pace. Si ricordano anche iniziative di “privati sostenitori”, purtroppo non sempre con i risultati sperati, tra cui spicca “Silvio Forever” di Loriana Lana.

Berlusconi è un modello irraggiungibile!  Tanto che oggi molti corrono ai ripari per mettersi al passo. Soprattutto gli ultimi arrivati. Se gli altri partiti piu’ “tradizionali ” del panorama italiano sembrano disdegnare la “nobile arte dell’inno ufficiale”, questa trova ferventi sostenitori nei movimentini politici nati da oggi a domani, per un voto, un seggio, un peso elettorale. Anzi, sembra proprio che laddove si faccia fatica a trovare contenuti politici si cerchi di sopperire con un bell’inno coniato su misura.

Ecco alcuni esempi.

Il primo fu Scilipoti che, con il giorno del famoso voto del 14 dicembre fondò il  Movimento di Responsabilità Nazionale. Ebbe l’onore di presentare al mondo questo brano durante una convention di fedelissimi, in occasione di una telefonata di Silvio Berlusconi il quale dimostrò di apprezzare promettendo che avrebe inserito il pezzo “tra le canzoni del bunga-bunga” (fragorose risate della sala).

Pregevole il fatto che si sia riusciti a inserire le espressioni “crocefissi dai muri”, “valori cristiani” e “responsabilità nazionale” in un testo musicale.

Qui invece i deliri politico-catechistici di Scilipoti ai microfoni de “La Zanzara” su radio24 (mi vanto di averlo sentito in diretta).

Altro movimento, altro inno.Alleanza di centro per l’Italia guidato da Francesco Pionati ha presentato un brano dalle musiche davvero accattivanti!

Anche in questo caso sono apprezzabili le soluzioni poetiche tra le quali, in particolare, aver inserito l’imprecazione “dannazione” in finale di verso.

Infine uno sguardo al meridione dove si è andato a costituire Grande Sud, creatura politica di Miccichè, neonata ma dotata di un suo motivetto ispiratore.

Quello che molta gente non sa è che Grande Sud è la fusione di altri tre gruppi costiuitisi nella grande frammentazione del centrodestra che si sta consumando in questi mesi. I movimenti sono: Forza del Sud, precedente movimento di Miccichè (per cui l’inno era stato inizialmente scritto), Noi Sud – Libertà e Autonomia, una scissione dal movimento di Lombardo capitanata Arturo Iannaccone e, infine, Io Sud, di Adriana Poli Bortone, che a sua volta non poteva non avere il proprio inno di riferimento.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...