…e quel pizzico di leghismo in piu’….


Sarà che la loro “prima uscita” pubblica mi ha particolarmente impressionato, sarà perché tra loro vi è qualche celebre esponente dalla storia politica versatile, mutevole e variopinta, sarà perché il loro leader nazionale è un personaggio limpido e cristallino. Fatto sta che seguo con viva attenzione le vicende del neonato movimento dei Popolari di Italia Domani (P.I.D.). A Como ha il suo fulcro politico in Luigi Bottone, già consigliere comunale UDC poi transitato in Autonomia Comasca e ora esponente di punta del nuovo movimento.

Popolari di Italia Domani è uno dei tanti partiti/movimenti/correnti sorti in questo periodo di confusione. Esattamente come altri ( come ad esempio Alleanza di Centro) si va ad inserire nella galassia centrista, rifacendosi genericamente (e anche un po’ qualunquisticamente) alla DC, ma sottolineando una netta presa di distanza dall’UDC e da Casini in particolar modo; esattamente come altri (Movimento di Responsabilità Nazionale, Noi Sud, Forza del Sud ecc.) è un corollario del PdL (sia come scelta di schieramento che come provenienza dei propri componenti) scelta che consente di avere le mani libere per ogni futuro ricatto e, all’occorrenza, di abbandonare la nave se dovesse affondare. Insomma: nulla di nuovo sotto il Sole

Ma al di la di ogni dichiarazione, in tempi di vacche politicamente magre come questi, è ovvio che PID, esattamente come altri schieramenti, ha un solo obiettivo primario: quello di garantirsi la sopravvivenza, soprattutto nella (per loro) malaugurata ipotesi che in Italia possa tornare una legge elettorale che preveda nuovamente, magari, le preferenze individuali.

Ecco dunque che i toni possono cambiare di colpo . E quale è la strada piu’ rapida per fare breccia nella pancia elettorale? Il leghismo piu’ bieco, ovviamente: un bel frullato di immigrazione, di padroni a casa nostra, di immigrati che qui sono come in vacanza, di “insulto a tante persone che hanno lavorato una vita”… si prende un fatto scottante, un problema di oggettiva difficile soluzione, di quelli che solleticano il palato dell’opinione pubblica, si assume un tono sdegnato e orgoglioso, si aggiunge un mix di cose che non centrano una mazza, di equivoci e di informazioni inesatte (i richiedenti asilo e gli immigrati clandestini percepiscono lo stipendio…), si lasciano ribollire paragoni incredibili e qualunquisti (i nostri pensionati invece non prendono nemmeno 500 euro) e si serve con una spruzzata di cinismo e di tempismo (oggi ne parliamo, domani ce ne siamo dimenticati)…

Et-voilà, con un piatto politico ormai trito e ritrito, ecco la ricetta per tentare di recuperare pietosamente qualche voto

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