Nuove maschere, vecchi vizi…


Curiose storie dal sottobosco della politica comasca.

Il 30 giugno scorso è arrivata questa email. Mittente: Popolari di Italia Domani – Como. Destinatari: gli indirizzi in chiaro di tutti i consiglieri delle circoscrizioni di Como.

Cari Amici,l’approvazione della Finanziaria 2010 ha previsto la soppressione di una serie di organismi, tra i quali le Circoscrizioni e pertanto, con le prossime elezioni a Como, scomparirà la figura dei Parlamentini. Questa svolta farà mancare ai cittadini comaschi quel supporto ed aiuto che fino ad ora, egregiamente,è stato da Voi fornito. Inoltre, è prevista anche una riduzione del 20% circa dei Consiglieri Comunali e Provinciali di Como.Cio’ comporterà decisioni difficili per quei Partiti locali radicati nel tempo che dovranno selezionare gli esponenti da mettere in lista , eliminando ingiustamente la candidatura di diversi Politici che in questi anni hanno lavorato in modo serio e continuativo per il bene della Città.

A Como, nel mese di Aprile 2010, è nato un nuovo Partito  di centro-destra, “Popolari Italia Domani (PID)”, con radici a livello nazionale e sotto la guida del Ministro On. Romano, che sarà presente alle prossime Elezioni Amministrative Comunali e Provinciali di Como.

Chiunque di Voi fosse interessato a conoscere questo nuovo “canale politico nazionale” puo’ contattarci senza esitazione. Ringraziando per l’attenzione dedicata e sperando nella nascita di una nuova futura collaborazione concreta,  porgo cordiali saluti.

La doverosa premessa è che, in 4 anni di mandato, mai una volta la casella di posta elettronica era stata data e utilizzata per comunicazioni che non fossero d’ufficio, o arrivassero dagli organi ufficiali del Comune. Qui siamo di fronte ad un vero messaggio di propaganda politica, che ha un ben preciso nome e cognome.

Insospettito da questo insolito episodio e ben sapendo che sul sito del Comune vi sono gli indirizzi in chiaro dei consiglieri di solo alcune circoscrizioni, ho chiesto delucidazioni alla Segreteria della Circoscrizione 1. Mi è stato risposto che gli indirizzi erano stati richiesti qualche giorno prima dal Consigliere Comunale Bottone, che, guarda caso, è il coordinatore provinciale del neonato movimento. Fin qui nessun problema, credo che rientri nelle facoltà di un consigliere comunale, quella di richiedere questi contatti, ma credo che il problema stia proprio nell’uso che se ne faccia. Nessuna cosa grave, nessuna violazione di norme penali, ma sicuramente un deprecabile esempio di basso stile politico.

La cosa viene notata anche da altri consiglieri, in particolare Mazza della Circoscrizione 6 e Fanetti della 2 che hanno risposto alla email chiedendo ragione del messaggio e del reperimento degli indirizzi. Le risposte fornite da P.I.D. Como sono state seccate e nette: se ritenete che vi siano state delle violazioni ai vostri diritti fate un esposto alle competenti autorità, altrimenti non rompete. Inoltre veniva specificato che gli indirizzi fossero stati tutti reperiti dalla rete, da siti istituzionali, da Facebook o da amici e conoscenti. Cortesemente ho fatto notare che questo discorso non è fattibile per molti nominativi e che oggettivamente si è trattato di un utilizzo davvero improprio della posizione di cui gode il consigliere Bottone a causa del suo ruolo istituzionale.

Sorvolo sul fatto che attendo ancora una risposta alla mia mail. Sorvolo sull’ennesima manfrina riguardo alla politica “nuova e vicina alla gente” come se Bottone fosse un immacolato novellino estreneo ad una maggioranza della quale ha fatto parte sino a poche settimane fa. E mi astengo anche dall’analizzare il contenuto politico della comunicazione. “Cari consiglieri, dal prossimo anno le Corcoscrizioni non ci saranno piu’, i vostri partiti vi hanno scaricato perché ci saranno battaglie interne per garantire la poltrona a fronte di tanti posti in meno. Quindi, se ambite ad avere un posto, candidatevi con noi, sapremo come ricompensarvi“. Decisamente è il nuovo che avanza! Per essere il primo passo: congratulazioni!!!!

PS. Ovviamente rivendico qui quello che ho scritto nella mia mail di risposta: che cioè tutte le istituzioni competenti (il sindaco, l’assessore Faverio e il dirigente Patrignani) si adoperino perché questi incidenti non si verifichino piu’. Inutile dire che anche da questi ultimi non ho avuto ancora risposta.

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