Onorevoli mercenari/2


I “responsabili”: Chi Sono.

Magari qualcuno si ricorderà gli insulti a Prodi, accusato – anche giustamente  – di essere in balia di Clemente Mastella, altro celebre mercenario elettorale e di aver imbastito uno scandaloso esecutivo composto addirittura da 105 membri. Corsi e ricorsi storici, niente di nuovo sotto il sole.

Oggi al Governo c’è Berlusconi che non è un irriconoscente e, come piu’ volte promesso, non ha mancato di ringraziare personalmente l’apporto dei “responsabili”: come? affidando loro svariati incarichi governativi. Sebbene Berlusconi sia furbo e abile a ribaltare la situazione mettendo l’accento sui numeri, è questo l’aspetto scandaloso di questo giro di nomine: l’uso di incarichi pubblici come ricompensa per la fedeltà dimostrata al capo e per calmare i capricci come di tanti bambinoni.

Nove appena nominati, una probabile decina  in un vicino futuro, checchè se ne dica, in violazione delle Leggi fatte, alcune in maniera del tutto propagandistica, per il contenimento della spesa pubblica (tanto che nel prossimo CdM verrà approvato un decreto ad hoc).

Ma chi sono i  neo-nominati? Il Post pubblica un’esauriente elenco a cui mi ispiro:

Aurelio Misiti  – Sottosegretario alle Infrastrutture e ai trasporti – Era stato eletto alla Camera nell’Italia dei Valori, poi è passato al Movimento per l’Autonomia, poi al gruppo misto. Oggi sostiene la maggioranza.

Roberto Rosso  – Sottosegretario alle Politiche, Agricole e Alimentari– Era stato eletto nelle liste del Popolo della Libertà, che aveva lasciato nel novembre del 2010 per aderire a Futuro e Libertà. E’ poi tornato nel PdL lo scorso febbraio, dopo un incontro personale con Silvio Berlusconi.

Luca Bellotti  – Sottosegretario al Welfare – Stesso iter politico del precedente. Si è distinto a nemmeno 24 ore dalla nomina. Alla domanda di un giornalista sul suo mandato ha risposto candidamente di non sapere nulla sul tema.

Daniela Melchiorre – Sottosegretario allo Sviluppo Economico – La sua carriera politica è un’enciclopedia della sopravvivenza e un manuale per ricoprire incarichi dirigenziali e governativi destreggiandosi tra maggioranza e opposizione: Margherita ( 2005) , Liberal Democratici (2006), Liberal Democratici Riformisti (2007); nel 2008 si candida con il PdL, eletta, passa poi al Gruppo Misto sostenendo il governo. A fine anno la sua componente annuncia il passaggio all’opposizione. Nel 2009 si presenta alle europee la lista “LD – con Melchiorre” riuscendo nell’impresa di essere una delle liste meno votate della storia: guadagna lo 0,23%. Nel 2010 crea i Liberal Democratici per il Rinnovamento, partecipa alla Costituente di Centro, che poco piu’ di un anno dopo abbandonerà per tornare a sostenere il Governo.

Catia Polidori  – Sottosegretario allo Sviluppo Economico – Fino a qualche anno fa era descritta dalla stampa come una “fedelissima di Gianfranco Fini”. Lo scorso agosto aveva lasciato il PdL per passare a Futuro e Libertà, ma il 14 dicembre ha deciso all’ultimo minuto di non votare la sfiducia al governo e passare al gruppo misto: alla fine della giornata si è stupita anche delle accuse di tradimento. Poi ha aderito al gruppo dei Responsabili, tornando nella maggioranza.

Bruno Cesario –  Sottosegretario all’Economia e alle Finanze – era stato eletto nelle liste del Partito Democratico, che aveva lasciato nel 2009 per aderire al partito Alleanza per l’Italia. Un anno dopo, nel novembre 2010, lascia Alleanza per l’Italia: un mese dopo è tra i fondatori del Movimento di responsabilità nazionale, insieme a Domenico Scilipoti e Massimo Calearo, e passa nella maggioranza.

Riccardo Villari  – Sottosegretario ai Beni Culturali – era stato eletto nelle liste del Partito Democratico e aveva guadagnato improvvisa notorietà nazionale nel 2009, quando era stato eletto presidente della commissione parlamentare di vigilanza sulla RAI con i voti del centrodestra. Era stato quindi espulso dal PD e sostituito da Sergio Zavoli alla commissione di vigilanza. Si era iscritto allora al gruppo misto, poi era passato al Movimento per l’Autonomia, poi ha lasciato il Movimento per l’Autonomia, oggi è presidente del gruppo parlamentare dei Responsabili al Senato.

Giampiero Catone –  Sottosegretario all’Ambiente – Alto dirigente del CCD di Buttiglione, con un passato di procedimenti penali per reati fiscali, da lì in Forza Italia dove crea una propria rete di circoli, fino a essere eletto con il PdL, che aveva lasciato a settembre per aderire a Futuro e Libertà. Il 14 dicembre del 2010 ha deciso però di votare la fiducia al governo, dopo essere stato l’unico finiano a non firmare la mozione di sfiducia. È passato quindi al gruppo misto e da lì al Movimento di Responsabilità Nazionale.

Tutti felici e contenti? Assolutamente no, ci mancherebbe!

(2 – segue)

ps. per dovere di cronaca bisogna ricordare che è stato nominato sottosegretario anche Antonio Gentile che non mi sento di inserire in questo elenco per una coerenza di fondo: eletto nelle liste del PdL, li era e li’ sta ancora.

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