Ho visto cose… – Aprile ’11


Incredibiliario italiano per il mese di Aprile del 2011.

28 Aprile – Mentre cominciano i bombardamenti targati Italia sulla Libia, continua il fuoco incrociato delle dichiarazioni sulla guerra al limite del ridicolo.

27  AprileRocco Buttiglione, ai microfoni de “La Zanzara”, dichiara: “La pensione degli omosessuali è pagata dalle famiglie eterosessuali”. Le sue stronzate, indistintamente da tutti.

Durante l’audizione alle Commissioni Parlamentari della Difesa, il ministro La Russa rassicura gli Onorevoli spiegando che i nostri aerei in Libia non effettueranno bombardamenti bensì lanceranno missili. Grazie.

17 Aprile – A poche ore da un comizio nel quale Berlusconi parla dei sospetti di infiltrazioni brigatiste nella magistratura (???) Milano viene tappezzata di manifesti che recitano “Via le BR dalle procure”. Un giorno piu’ tardi si materializza l’autore: Roberto Lassini, candidato alle comunali con il PdL. La stessa Moratti, imbarazzata, chiede di fare un passo indietro ed escludersi dalla lista ma lui replica di essere sereno e di presentarsi alle elezioni

15 Aprile – L’On. Fabrizio Cicchito, già iscritto alla P2  (fascicolo n. 945, tessera 2232, data di iniziazione 12 dicembre1980) chiede sanzioni contro che, in Aula, gli ha urlato “P2,P2”. Un po’ come se Totti querelasse qualcuno che lo addita dicendo “Roma, Roma”.

Approvato, in seconda lettura, il “processo breve”: estinzione dei processi trascorso un determinato lasso di tempo senza giungere a sentenza: al Senato, per la terza e definitiva lettura, il PdL presenta un emendamento che consente alla difesa di presentare testimoni senza alcuna limitazione.

12 Aprile – Comincia oggi in Commissione alla Camera la discussione di un disegno di legge presentato nell’ottobre del 2010 da Sposetti (Pd) e sottoscritto in modo assolutamente trasversale da 56 parlamentari. La proposta è quella di stanziare 185 mln di euro l’anno per estendere i rimborsi elettorali alle fondazioni collegate ai partiti politici.

11 Aprile – L’ex commissario Nazionale Antiracket, Carlo Ferrigno, è stato arrestato con l’accusa di millantato credito. E’ pero’ possibile che nel corso del processo gli elementi attualmente al vaglio dei giudici lo portino a venire imputato di altri reati gravi come lo sfruttamento della prostituzione minorile.

Il presidente del Consiglio afferma, appena prima di entrare in un’aula di tribunale: “Ho dato dei soldi a Ruby perché non si prostituisse. La ragazza ha raccontato davanti a me e a tutti una storia dolorosa che ci ha persino commosso. L’avevo aiutata e le avevo persino dato la possibilità di entrare in un centro estetico con un’amica che lei avrebbe potuto realizzare se portava il laser antidepilazione per un importo che a me sembrava di 45 mila euro. Invece lei ha dichiarato di 60 mila e io ho dato l’incarico di darle questi soldi per sottrarla a qualunque necessità, per non costringerla a fare la prostituta, per portarla anzi nella direzione contraria”. Poi, durante l’interrogatorio, sfotte apertamente il Pubblico Ministero De Pasquale.

8 AprileCesare Geronzi, dimissionario presidente di Assicurazioni Generali, riceverà, secondo le prime indiscrezioni, la somma di 16,6 milioni di euro a titolo di liquidazione dopo poco piu’ di un anno di incarico. Il caso vuole che la notizia venga diffusa alla vigilia di una giornata di mobilitazione nazionale contro il precariato.

8 Aprile – Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, premia i laureati del progetto “Campus Mentis” promosso dall’università La Sapienza. A discapito della situazione nazionale e internazionale il discorso è composto esclusivamente di battute e barzellette. Fortunatamente la chiosa finale sul sesso orale viene accompagnata da un silenzio imbarazzato.

5 Aprile – Numeri curiosi al Parlamento. La Camera ha approvato con 314 voti a favore e 302 contrari la richiesta di sollevare il conflitto di attribuzione sul caso Ruby al tribunale dei ministri. File piene tra i banchi della maggioranza. Dopo pochi minuti, però, i voti della maggioranza si riducono misteriosamente a 266 cosa che costa la sconfitta sull’ emendamento che prevede «modelli semplificati» per i piccoli comuni per la programmazione di opere pubbliche, organizzazione del personale e degli uffici e sul controllo di gestione. Della serie: le cose davvero importanti.

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