é tornato il circo…


Un giorno qualsiasi della settimana, seconda serata, un canale televisivo a caso.

Stasera vi portiamo a Brembate Sopra, vi porteremo a conoscere il paese della piccola Yara, vi faremo vedere i luoghi che frequentava ogni giorno, vi faremo leggere i temi che faceva a scuola, leggeremo i suoi sogni, le sue speranze. Vedremo i luoghi di questa tragedia e le persone che la conoscevano. La linea ai nostri (almeno 3 o 4) inviati.

Il circo comincia…

Parte una musica struggente di sottofondo, gli interventi si susseguono in modo volutamente confuso, frammentato. La tensione dello spettatore aumenta. Lo si coinvolge con i messaggi da casa, ciascuno può diventare investigatore stasera: 53 milioni di criminologi. E poi il  plastico con il percorso dalla palestra al cantiere, la simulazione, la mappa dei possibili nascondigli. Subito una testimonianza esclusiva: una frase priva di qualunque rilevanza investigativa che però viene riproposta ossessivamente per arricchirne la veridicità. Il presunto tesimone è celato alla telecamera e parla con la voce elettronicamente distorta perché ha paura di parlare (!!!). C’è un sospettato, anzi uno che viene trattenuto come persona informata dei fatti: di sicuro è colpevole. Anzi no, gli inquirenti lo liberano. Ma di sicuro si stanno sbagliando perchè il nostro criminologo ha detto il contrario. Beh lui è il migliore d’Italia quindi…. Ma ancora la musica struggente, il tema fatto in classe, le 10 migliori amiche di sempre, la cantante preferita, l’attore preferito

Ma il circo riprende esattamente anche da dove si era interrotto, da Avetrana, da cui giunge la voce di chi si lamenta che ” i cani impiegati per cercare Yara sono migliori di quelli che hanno impiegato per mia figlia”. E ancora “quella gente nasconde qualcosa perché non va davanti alle telecamere come noi, quindi nascondono qualcosa”.  Ad Avetrana il circo è già passato da qualche settimana e ha trovato una porta sfondata: si è installato, ha trovato terreno fertile e ha lasciato il suo segno nel cuore del paese. Tanto che in mezzo alla tragedia c’è chi prova a ritagliarsi un posticino nel mondo dello spettacolo, magari affidandosi a Lele Mora: perché no? se ce l’ha fatta Azuz perché anche questa tragedia non può portare buono a qualcuno.

Ora il circo è a Brembate e forse lì farà un po’ più fatica ad installarsi. Ma di tempo ce ne è ancora e in seconda serata si vede un sacco di gente che si dedica a questo obiettivo.

E in mezzo a tutto questo c’è solo una certezza: 2 ragazze poco più che bambine non ci sono più. Una assurdamente uccisa, l’altra (al momento) svanita nel nulla. Ma il circo si occupa solo marginalmente di queste cose.

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