L’Italietta che non si smentisce mai


Mentre il mondo tiene il fiato sospeso per una crisi per crisi politiche (Israele), ambientali (Bp) ed economiche l’Italia non si perde d’animo e con un grande impegno trasversale e bipartisan riesce nonostante tutto il ridicolo sulle pagine dei giornali. Complimenti a tutti: agli attori e ai registi che hanno architettato anche questa allegra sceneggiata. Senza farsi mancare nulla!!!

C’e’ una festa della Repubblica, con tanto di parata militare e pseudo-polemiche leghiste (immancabili), c’e’ la crocerossina super-vistosa, moglie di primario ed ex pretendente modella (strano!!!) che sfila seria e impettita (qualcuno le avra’ pur detto di atteggiarsi cosi’); c’e’ il Presidente del consiglio, sensibile al fascino del gentil sesso che non si lascia sfuggire occasione di sfoggiare tale sual sensibilita’ (se ci sono le telecamere tanto meglio, il nazional popolare non attende altro); c’e’ la figlia del fondatore della ONG che deve commentare per forza su facebook (povera,non lo sapevi che fb e’ la prima causa al mondo di polemica); c’e’ il ministro della difesa energico che non puo’ lasciare impunito un simile affronto (!?!); c’e’ il padre premuroso che ci tiene a dire che la figlia non voleva offendere, ma che il concetto espresso e’ giusto “ma questa e’ un’altra storia”; e alla fine intervengono le scuse, ma solo quando si e’ certi che.la notizia era gia’ ben bene sui giornali.
E cosi’, tra manifestazioni di sessismo da film di serie C (tanto reiterate da passare ormai sotto silenzio), l’arroganza o l’ingenuità di chi anela sempre a quell’ultimo sprazzo di notorieta’ e l’omniscienza di giornali e tv quando si parla di gossip… hai compiuto un altro anno cara Repubblica!
A nome di tutti scusa se non ti abbiamo festeggiato come avresti meritato (magari con una seria riflessione sugli anni che ci aspettano): molti di noi stavano pensando al profilo migliore con il quale comparire sulla stampa (come sempre del resto!)…
ma ti promettiamo che l’anno prossimo proveremo a essere più buoni!
PS.Tu nel frattempo tieni duro pero’ 😉

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5 pensieri su “L’Italietta che non si smentisce mai

  1. Quella che tu chiami “la ONG” e’ Emergency.
    Ste, credo che il tuo modo di parlare di Cecilia Strada sia stato eccessivamente sprezzante. Lei e’ libera di commentare quel che vuole come crede, e quella libertà comprende anche il criticare alcune scelte discutibili della croce rossa.

    Un discorso a parte merita invece come fai notare il clamore esagerato su queste questioni e la totale assenza di rilievo dato a crisi economica e alla catastrofe energetica del golfo del Messico.

    • Antonino non mi fraintendere: lo sprezzo e’ per il metodo, non per il merito (come piace dire ai giuristi!).
      Pieno rispetto per Emergency: ma lo scopo dell’articolo e’ proprio quello che scrivi nel secondo paragrafo! Potevano essere anche altri soggetti: ma per me e’ una notizia idiota e rimane tale
      🙂

  2. Un refuso: ho scritto “energetica” ma volevo scrivere ” ambientale”.

    Cmq sia da quello che hai scritto sembrava più un dare addosso ala scelta della figlia di strada di commentare su fb la scelta della crocerossa di apparire nelle parate ma tenendosi a distanza dai territori “critici” come Cambogia e Afghanistan.

    Indovina chi controllava fino a poco tempo fa la crocerossa…

    • Maurizio Scelli stava per ricevere quello che si meritava: l’oblio. Poi però hanno deciso di ricompensarlo con un posto in Parlamento come sempre fanno con i loro collaboratori più fidati.
      Nell’articolo ho usato riferimenti inpersonali per cercare di far passare come sia ignobile che tutte queste macchiette (perché anche la rivalità tra CRI ed Emergency è una macchietta: lo dico conoscendo personalmente il valore sia di volontari impegnati negli ospedali di Strada, sia di ufficiali medici) stiano sulle prime pagine dei giornali. Ecco quello che penso. Così come di tutta questa vicenda mi fa incazzare che la seconda carica dello Stato, dal palco della Festa Nazionale, si lasci andare in plateali commenti che nemmeno Alvaro Vitali nelle vesti di Pierino: il tutto ad uso e consumo delle televamere.

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