Concorso di Idee…per pararsi alle regionali!


La notorietà di Como dovuta alle paratie conquista anche una pagina del Corriere della Sera che oggi, 30 dicembre, presenta un sintetico e corretto riepilogo della situazione del lungolago, del percorso che ci ha portato a questo punto e soprattutto dei punti contraddittori e assurdi dell’intera vicenda: in un territorio che è governata a senso (politico) unico da o5 anni i principali responsabili politici di questa situazione tentano di salvare il salvabile, gli stessi responsabili del disastro che cercano di passare per salvatori della Patria.

Perché nella terra dell’eccellenza e della qualità nulla deve andare storto, mai! Non ce lo si può concedere! Ne va del nostro orgoglio regionale, del prestigio di un Presidente della Giunta Regionale (nota: non esistono “governatori” in Italia) che governa da monarca assoluto un sistema che sarà sì di eccellenza in numerosi campi ma che fa della clientela la regola e del merito l’eccezione.

È il regime clientelare appunto che ora sta consentendo una finta scappatoia alle amministrazioni Bruni e Carioni con una notevole accelerata verso le elezioni regionali di marzo 2010: agli “amici” la Regione assicura lo stanziamento  di 2,5 mln di euro e si adopera per organizzare un “concorso di idee” sul destino del progetto del muro.

Per il lungolago lariano accanto alle opere per la sicurezza idraulica ci dovrà essere spazio per la completa valorizzazione ambientale e territoriale, attraverso un concorso internazionale aperto ad architetti e urbanisti, giovani e affermati. “Un concorso di idee il cui risultato dovrà far circolare adeguatamente l’immagine di Como e del suo lago a livello internazionale”. “Nel segno della bellezza – ha aggiunto il presidente lombardo Roberto Formigoni, affiancato dal sindaco Stefano Bruni e dal presidente della Provincia Leonardo Carioni – perché per noi, ma anche per tutti i lombardi, la bellezza resta un obiettivo fondamentale”.

Non mi pronuncio sull’assurda  e ridicola retorica della propensione alla bellezza tipica del popolo lombardo: inviterei il Presidente a recarsi al lavoro utilizzando le lombardissime Ferrovie Nord.

Basta una prima lettura di queste parole per comprendere l’ipocrisia di un’amministrazione che ha messo l’interesse reale per il territorio all’ultimo posto delle sue priorità. Il concorso di idee è la fetta di salame che si tenta di mettere sugli occhi dei cittadini… e più è gravoso il compito più la si spara grossa, tanto da fare precisi nomi e cognomi:

“Colloqui sono già stati avviati – ha ricordato Formigoni – con gli architetti Mario Botta, Stefano Boeri, con il professor Antonio Pio Macchi Cassia, del Politecnico di Milano, e con la professoressa Maria Antonietta Crippa: tutti hanno dato la loro disponibilità a partecipare al concorso di idee oppure in alternativa alla giuria, segnalando una serie di altri nominativi di alto profilo, italiani e internazionali da invitare al concorso”

Se ci si aggiunge poi un pizzico di logica l’ottimismo ostentato sparisce completamente.

Ad esempio, come mai un concorso di idee così di alto livello solo ora viene organizzato, mentre nelle fasi  di progettazione dell’opera nessuno si sia speso con la stessa premura lasciando ai progettisti carta bianca senza alcuna interfaccia pubblica, sia nel senso dell’informazione ai cittadini che del confronto con le istituzioni locali?

E inoltre: come mai tanta attenzione al territorio comasco ora, lasciato invece da solo in numerose altre occasioni, dalla Ticosa fino alla già citata Tangenziale, o a volte penalizzato da scelte che sono andate invece a beneficio di altre realtà provinciali, dal Commissariato di P.S. a Mariano alla lista degli investimenti per l’Expo 2015.

O ancora, da quale voce del bilancio regionale sono presi questi 2 milioni di euro se appena qualche settimana fa si ripeteva che un’altra opera fondamentale del nostro territorio, la cosiddetta tangenziale di Como, non avrebbe visto realizzarsi il secondo lotto per mancanza di fondi nelle casse regionali?

E infine il tentativo di estromettere Como – i suoi cittadini –  da ogni controllo sui futuri progressi della questione a cominciare dal concorso da indirsi alla vigilia delle elezioni regionali. Doveva essere un opera silenziosa, da realizzarsi in tempi brevissimi e senza intoppi ma, dato che la città ha reagito allora la città deve essere tenuta a debita distanza. Sempre sul sito della regione Lombardia si legge infatti che:

La gestione operativa delle fasi del concorso sarà affidata a Infrastrutture Lombarde, che lavorerà in raccordo con un team formato dalle Direzioni generali regionali coinvolte e dai rappresentanti del Comune e della Provincia di Como e della Sovrintendenza ai Beni culturali e ambientali.

Di solito, quando si parla di “raccordo”, “team” e “rappresentanti” c’è sempre il lecito e giustificato timore che  poi le decisioni vengano prese concretamente in altra sede.

Possono un “concorso di idee” e un contributo economico decisamente tardivo (proposto dopo settimane di indignazione dell’opinione pubblica) cancellare lo sfregio che questa faccenda ha portato all’immagine della nostra città e dare una risposta ai numerosi profili che questa faccenda lascia scoperti? Tanto per citarne qualcuno:

  • Quando verrà fatta luce sulle effettive spese sostenute e da sostenere?
  • Chi è stato realmente a non monitorare le fasi della realizzazione e chi ha dato le autorizzazioni a procedere dei lavori?
  • Quali sono le implicazioni e ricadute giuridiche che questa variazione ai lavori e ai progetti avranno sul bilancio complessivo dell’opera?
  • Chi assicura che  la Sacaim non procederà per le vie legali?
  • Chi assicura che non lo faranno le aziende a suo tempo sconfitte dalla gara?

Le risposte sono purtroppo ancora numerose da dare – dall’alteazza dei tigli alla realizzaione del parapetto alla mancanza – al momento – di elementi di arredo urbano nel nuovo progetto – , non tutte semplici e sicuramente non sono facili da affrontare per una Pubblica amministrazione. Qui e qui trovate dei semplici riferimenti che mostrano come le questioni siano ancora aperte, ancora lontane dall’essere affrontate con soluzioni condivise e di come la confusione regni sovrana a discapito delle rassicurazioni ostentate in queste settimane.

Ecco il punto maggiormente vergognoso di tutta questa vicenda – a mio modo di vedere – il silenzio che si sta deliberatamente creando attorno a queste domande e il tentativo di rigirare a proprio favore il problema del lungolago attraverso la spettacolarizzazione delle soluzioni di emergenza: guarda caso il concorso verrà indetto proprio a febbraio 2010, ad un mese dalle eleizioni regionali e state pur certi che in molti si faranno avanti per reclamare una fetta di merito.

Non mi va proprio giù che in tutto questo le tre persone che hanno le responsabilità politiche di tutta questa faccenda (Formigoni, Carioni e Bruni) ne escano puliti e liberi da ogni responsabilità! Non mi va giù che possano fare pesare la (sperata) soluzione al problema del lungo lago come reclame elettorale per  le prossime regionali di marzo 2010! Non mi va giù che l’indignazione della gente mostrata in queste settimane si annacqui nell’antico vizio italiano di avere la memoria molto corta. Non voglio dare qui consigli su chi votare, non è il senso di questo intervento. Ma sostengo con forza il fatto che, al di là di quello che si dica, le responsbilità sul muro hanno dei responsabili con nomi e cognomi: gli amministratori del nostro territorio. Non è possibile che la vicenda delle paratie venga ribaltata a favore di persone che hanno dimostrato apertamente incompetenza nell’amministrazione e che  la usino come propria reclame per un voto, un posto, una riconferma. Sono maestri nel farlo e lo hanno dimostrato già con l’abbattimento della Ticosa e il via ai lavori delle paratie, ad un mese dalle scorse elezioni regionali. Che la gente stavolta non ci caschi più.

Le paratie sono state un disastro e qualunque “concorso di idee” sarà solo un cerottino su di una profonda ferita al volto della nostra città.

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4 pensieri su “Concorso di Idee…per pararsi alle regionali!

  1. Ciao
    è chiaro che non ho letto tutta questa pagina (gia mi sono bastete le prime righe …)
    Ma voi dove eravate quando il Comune faceva tutti questi errori? Sta di fatto che non avete per ora avuto i voti sufficienti per governare.

    E la ragione Lonbardia è clientelare?
    In Puglia e nel Lazio invece cosa succede e cosa e successo?
    Buon anno comunque.

    p.s. mi fa paicere leggere la parola Patria scritta da uno di sinistra (solo un consiglio andrebe scritta cona la maiuscola iniziale visto che tanti hanno dato la loro vita per questa Italia nostra Patria).

    • Ciao Flavio
      innanzitutto fa piacere sapere di venir letti!
      in secondo luogo grazie della segnalazione: è un errore mio perchè la maiuscola ce l’avrei messa subito e così ho corretto!

      In terzo luogo questo articolo non ha un fine elettorale quanto di informazione, (quale è l’obiettivo di questo mio spazio…e spero di riuscirci). A cominciare dal fatto che “non c’eravamo” perché questi errori, questa vicenda, questo progetto sono transitati direttamente senza fermarsi nel luogo di discussione delle decisioni, con procedimenti accelerati e riservati: ci fosse stata la discussione nelle sedi opportune probabilmente l’opera la si sarebbe realizzata con maggiore condivisione, apprezzamento e qualche errore in meno.
      Per quanto riguarda le varie regioni, qui io parlo di Lombardia, sulle altre realtà ti do perfettamente ragione perché dalLazio fino alla gestione Loiero in Calabria si assistono a delle vere sciagure: il caso della sanità in Puglia o quello dei forestali di qualche anno fa in Calabria dimostra inoltre che i problemi sono assolutamente bipartisan, non sono ipocrita da negarlo.
      Però qui affrontavo la Lombardia e spiace constatare come anche un sistema di eccellenza in svariati campi non si sottragga purtroppo a determinate logiche.
      Certo l’osservazione che fai è sacrosanta: “Chi Vince Governa e gli altri riflettano in silenzio sul perchè”. Ma questo non esclude la possibilità di discuterci sempre sulle cose.
      Buon anno anche a te e a casa!

  2. Anche a non voler considerare lessico e sintassi, guarda un po’ se deve essere una colpa essere all’opposizione … 😉

  3. Pingback: 3/ Una città che cade sempre dalle nuvole « Stemctost's Blog

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