Incrociamo le dita…


Non so voi ma io sto tenendo il fiato sospeso per la nevicata prevista per oggi pomeriggio e che dovrebbe protrarsi almeno fino a domani…

Perché non paralizzi Como, comprese le zone periferiche e quelle un po’ più montagnose rispetto al centro storico, che si limiti ad una spruzzatina da cartolina natalizia e poco più. Altrimenti ci ritroveremmo nella situazione dell’ultima volta, quando un certo assessore non mandò nemmeno fuori gli spazaneve.

Si , ci ritroveremmo in una situazione molto simile per “motivi di bilancio” (scusa che – tra l’altro – si usa per mettere qualunque amministratore al riparo dalle critiche dietro il paravento del “bene della città”).

Nel mio post dedicato all’assestamento di bilancio, infatti, parlavo della fondazione “La Presentazione” di Como alla quale sono stati assegnati 50mila euro non previsti dall’iniziale bilancio per ripianare un passivo di gestione abbastanza ingente.

Secondo voi da che capitolo sono stati presi i soldi necessari? Ma naturalmente dalle riserve di emergenza per interventi sulle strade in caso di nevicate eccezionali, visto che eravamo ad autunno inoltrato e probabilmente si confidava nella legge dei grandi numeri per cui se aveva nevicato l’anno scorso, quest’anno un evento simile non si ripeterà sicuramente. Durante la discussione in aula alcuni consiglieri di opposizione hanno sollevato la questione reputando quantomeno inopportuno questo spostamento di fondi da un capitolo che in inverni rigidi come gli ultimi meriterebbe di essere sempre ben fornito. Sono seguite le solite rassicurazioni bonarie.

Io confido che la neve, almeno ora, passi via senza problemi per gli ultimi giorni di via vai pre-natalizi tra uffici ancora aperti, corse ai centri commerciali e visite dai parenti. Ma se per caso gli spalaneve dovessero rimanere fermi per “eccessiva onerosità degli interventi” …beh, stavolta niente e nessuno potrà cadere dalle nuvole. A parte la neve.

PS. postilla del 24 dicembre – dopo 3 giorni di letargo casalingo forzato sono sceso a Como in macchina. dove la neve è sparita o rimossa compaiono già buche ad occhio di 30 x 40 x 10 cm. come minimo… Il primo pensiero automatico mi pone la domanda di quale tipo di bitume utilizzino in Svizzera, Svezia e Norvegia. Dove invece la neve non è stata spalata si sta creando una palta disumana.

Comunque sia, buche o cumuli di neve, la scusa sarà dietro l’angolo: non ci sono soldi, vincoli di bilancio ecc. ecc. Come al solito l’amnesia di memoria a breve termine è la malattia che va per la maggiore nella Pubblica Amministrazione.

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